“IL METODO DELLA SCUOLA SCARLATTI”

IL “Metodo della Scuola Scarlatti”, una nuova modalità di insegnamento positivo, che mette al centro di tutto il bambino con le sue necessità di giocare, apprendere e crescere in un contesto sereno, che mette in relazione diverse attività quali la psicologia, la musica ed il teatro.

Il “Metodo Scarlatti” rappresenta la nuova frontiera della scuola.

Ideatrice e realizzatrice pedagogica è la Dott.ssa MARIANGELA MARSEGLIA, direttrice dell’istituto Scuola Scarlatti, nido, scuola dell’infanzia, primaria e paritaria: “Si tratta di un sistema educativo e pedagogico innovativo rivolto ai bambini. Abbiamo una collaborazione con specialisti quali psicologi, pedagogisti, neuropsichiatri infantili, logopedisti che sostengono il lavoro delle insegnanti nella cura dei piccoli alunni. Facciamo molta attenzione alla crescita corretta dei bambi ed alle loro emozioni. Diamo, inoltre, molta rilevanza ai laboratori di musica e teatro”.

Le attività della Scuola Scarlatti sono conformi alle direttive ministeriali in tema di istruzione, tuttavia si articolano in una proposta didattica di ampio respiro, che mira a offrire ai bambini una vasta gamma di stimoli educativi per accompagnarli nell’esperienza della crescita. A tale fine, una particolare cura è riservata alla proposta di contenuti culturali radicati nel contesto locale, con l’obiettivo di preparare i bambini a diventare i futuri cittadini di un mondo dai confini sempre più ampi, conservando la memoria delle proprie origini e della propria identità storica.

Vengono promossi quattro principi fondamentali:

  • l’acquisizione dell’identità: la Scuola Scarlatti si impegna ad aiutare i piccoli allievi ad acquisire sicurezza ed autostima utili ad affrontare le nuove esperienze, incoraggiandoli a conoscersi e a farsi conoscere da chi gli è accanto;
  • la conquista dell’autonomia: la Scuola Scarlatti persegue l’obiettivo di far acquisire al bambino la capacità di interpretare e governare il proprio corpo, stimolando la capacità di adattarsi a diverse situazioni attraverso una proposta didattica che prevede lo svolgimento di attività in contesti e luoghi diversi;
  • lo sviluppo delle competenze: il bambino è stimolato a riflettere sulle esperienze vissute, attraverso l’esplorazione, l’osservazione, l’esercizio al confronto;
  • l’integrazione e il senso di cittadinanza: Ogni attività proposta viene svolta con particolare attenzione ai fattori dello scambio interpersonale e della socializzazione, nonché dell’equilibrio sottile tra diritti e doveri nell’esplicitarsi delle dinamiche di relazione, al fine di favorire l’acquisizione, fin dalla più tenera età, del senso di cittadinanza, che prevede la scoperta e la consapevolezza degli altri e dei loro bisogni.

PROCESSO DI SUPERVISIONE PEDAGOGICA

Le attività didattiche e organizzative della Scuola Scarlatti sono sottoposte ad un’azione di supervisione pedagogica che promuove, sostiene, monitora, verifica e valuta il progetto educativo.

“Si tratta di una modalità di insegnamento che ha catturato l’interesse della comunità scientifica. – afferma la Prof.ssa Luigia Melillo (Già Professore di Storia della Medicina e Bioetica Interculturale presso l’Università L’Orientale, ora Professore Straordinario di Statistica Medica e Bioetica presso Uni Pegaso) Tanto da invitare la dottoressa Mariangela Marseglia a racchiudere in un testo la sua esperienza per metterla a disposizione di tutti gli addetti ai lavori.  L’UNESCO mi ha affidato il compito di portare la bioetica nelle scuole e ritengo che si possa partire anche dai bambini più piccoli.

Per il Prof. Roberto Militerni (neuropsichiatra infantile, docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, coordinatore della Sezione Età Evolutiva della Società Italiana di Riabilitazione), “E’ fondamentale che i bambini, sin dalla tenera età, abbiano un apporto psicologico anche a scuola e su tale aspetto le insegnanti giocano un ruolo centrale”.

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